Perché il prato diventa giallo in estate?
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In breve

Nella maggior parte dei casi il prato ingiallisce non per il sole, ma per un taglio troppo corto e un’irrigazione superficiale. D’estate va tenuto alto 6-7 cm, così l’erba fa ombra al terreno e trattiene l’umidità, e va irrigato in profondità 2-3 volte a settimana invece che poco ogni giorno.

Ogni anno, puntuali come il caldo, arrivano le prime chiazze gialle sul prato. E ogni anno la spiegazione che si sente è sempre la stessa: «è colpa del sole». In realtà, nella stragrande maggioranza dei casi, il sole c’entra poco. Il vero responsabile è il modo in cui il prato viene tagliato e irrigato.

Un prato sano è in grado di sopportare benissimo l’estate altoatesina. Quando ingiallisce, di solito è perché lo stiamo gestendo come in primavera. Vediamo come cambiare approccio.

Taglia regolarmente, ma tieni l’erba alta

La regola d’oro dell’estate è una sola: prato corto uguale prato morto. Quando l’erba è troppo bassa, il terreno resta scoperto e si surriscalda, l’acqua evapora rapidamente e le radici si trovano senza protezione.

Mantieni invece un’altezza di 6-7 cm. L’erba più lunga crea uno strato d’ombra naturale che mantiene fresco il terreno e trattiene l’umidità molto più a lungo. Continua a tagliare con regolarità, ma alza la lama del tosaerba e non asportare mai più di un terzo dell’altezza in una sola volta.

Irriga in profondità, non in superficie

Tanti innaffiano il prato pochi minuti tutti i giorni, convinti di fare la cosa giusta. È invece uno degli errori più comuni. Bagnature brevi e frequenti inumidiscono solo i primi centimetri di terreno, spingendo le radici a rimanere in superficie, dove soffrono di più il caldo.

Il metodo corretto: irriga 2-3 volte a settimana, ma in modo abbondante. Meglio 20 minuti ogni tre giorni che 5 minuti al giorno. In questo modo l’acqua arriva in profondità e le radici crescono verso il basso, dove il terreno resta fresco e umido anche nelle giornate più torride.

Una questione di costanza

Un bel prato non è frutto di un intervento miracoloso, ma di poche abitudini giuste ripetute con regolarità. Altezza corretta, irrigazione profonda e un po’ di pazienza: sono questi gli ingredienti che distinguono un tappeto verde e folto da una distesa ingiallita a metà giugno.

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